INDAGINE SULLA CREAZIONE DI ALLAH

ITALIANO - FRANCESE- INGLESE - ARABO Pdf

Credere a un dio che non c'è perché non ci può essere


La prova che Allah non esiste

ALLAH VIVEVA SULLE ACQUE PRIMA DI CREARE IL COSMO
L'ACQUA ESISTEVA PRIMA DELLA CREAZIONE
 

 

Le parole di Allah nel Corano



La vita di Allah prima della Creazione
  

NOTIFICA AI MUSULMANI

  
                                        La nuvola e il trono di Allah prima della Creazione
 

  Il Corano e i detti di Maometto descrivono la vita di Allah prima di creare il cosmo:

          
Egli... ha creato in sei giorni, mentre prima il suo trono era stabilito sull'acqua  

   Corano, Sura XI,7 - Traduzione Martino Mario Moreno, Ed. UTET, 1967
 

Il Corano, M.M. Moreno - Ed. UTET 1967


Perché Allah viveva sulle acque?
Come si giustifica la presenza dell'acqua prima della Creazione?

Per la scienza coranica il vuoto rappresentava un precipizio senza fine (L'horror vacui della fisica aristotelica) e neppure l'Onnipotente Allah poteva restare sospeso nello spazio. Pertanto, la massa d'acqua era la base di appoggio di Allah per poter galleggiare nel vuoto. Inoltre, l'acqua poteva convivere con Allah perché considerata elemento puro, primordiale e indivisibile. Così da Talete (600 aC) sino alla scoperta molecolare di Lavoisier (1783). Non a caso, Allah ha tratto dall'acqua tutti gli esseri viventi (Corano, Sura 21,30)
  

Dunque, per il Corano l'acqua già esisteva prima della Creazione del cosmo mentre oggi sappiamo che la molecola di idrogeno e ossigeno [H2O] si è formata un miliardo di anni dopo il Big Bang. Di conseguenza, la Creazione islamica è avvenuta dopo che l'universo era già nato, all'insaputa di Allah.

Su questa contraddizione del creazionismo si svolge la nostra indagine scavando nel testo del Corano, negli hadith di Maometto e nell'esegesi islamica.

  

     

Raffronto con sette traduzioni in italiano

Confrontiamo il brano XI,7 con altre versioni del Corano e un commento esegetico di studi islamici.
 
1. « il suo trono era (prima della creazione) stabilito sulle acque»

Vincenzo Calza, 1847

2. « mentre il suo trono si librava sull'acqua»

 Alessandro Bausani, 1955

3. « mentre prima il suo trono era stabilito sull'acqua»

 Martino M. Moreno, 1967

4. « il suo trono, prima della creazione, era stabilito sulle acque»

 Francesco Aniballi, 2002

5. « mentre il suo trono era sull'acqua»

 Gabriele Mandel, 2004

6. « allora [stava] sulle acque il Suo Trono»

Hamza R. Piccardo, 2016

7. «il Suo Trono [prima della creazione...] era sull'acqua»

Esegesi, Milani Amin 2000

 

Il Corano, versione Vincenzo Calza, Console pontificio, traduzione dal francese

Il Corano M.M. Moreno UTET 1967 e Ed. Repubblica 2005

Corano, Annibaldi

Il Corano, Gabriele Mandel, 2004

Il Corano, versione Hamza R. Piccardo, 2016

Esegesi Corano, studi islamici

Vincenzo Calza
Console pontificio
Dal francese 1847

Alessandro Bausani 
Ed. Sansoni 1955

M. M. Moreno 
Ed. UTET 1967
Repubblica 2005

Francesco Aniballi
Ed. Gangemi 2002

Gabriele Mandel
Ed. UTET 2004

Hamza R. Piccardo
Ed. Newton 2016

 


ESEGESI 

 
8.   Traduzione letterale del Corano arabo italiano, L. Bonelli, 1979
 TRADUZIONE LETTERALE  Luigi Bonelli, arabista, Ed. Hoepli, 1940
  
  Egli è che ha creato il cielo e la terra, in sei giorni,  =
  mentre
prima era il suo trono stabilito sulle acque  =
La traduzione letterale è la
pre-traduzione che decifra
il senso delle frasi con il
legame logico, sintattico
e temporale.
 

esame
  

 


Dal raffronto emerge che alcuni traduttori hanno collocato l’acqua e il trono durante la Creazione di Allah anziché prima della Creazione. È un punto nevralgico del nostro impianto accusatorio. Per sciogliere questo nodo non è sufficiente un approccio letterale del Corano perché è scritto in modo frammentato e discontinuo. Per un'esegesi accurata e meticolosa occorre esaminare tutti i testi che formano la bibliografia essenziale dell'Islam, per cui raccoglieremo "sette indizi che fanno una prova certa" citando come testimoni altri brani del Corano, alcuni detti di Maometto [Hadith] e l'esegesi della tradizione islamica.
 



L'acqua prima della Creazione
  

La prima conferma è in uno Detti di Maometto.
«
Disse il Profeta: "C'era Allah e non c'era nulla all'infuori di Lui; il suo trono era sopra le acque e poi ha creato i cieli e la terra"»  (1)
Narrato da ‘Imran ibn Husain, compagno del Profeta
- Raccolta Bukhari vol. 9, libro 93, n. 514.

In questo hadith ritroviamo la stessa incongruenza del brano coranico: non c'era nulla all'infuori di Allah ed Allah era sul trono sopra le acque. In questo caso, però, ci interessa sottolineare che il profeta Maometto, colui che ha ricevuto la rivelazione del Corano, il più autorevole interprete della Parola di Allah, ha confermato che l'acqua e il trono esistevano prima della Creazione di Allah. È una prova certificata che cancella ogni dubbio sull'effettivo contenuto del versetto coranico XI,7.

Un'altra conferma viene da due autorevoli esegeti islamici.
Tabari (
838-923) e Ibn Kathir (1301-1373) riferiscono che quando l'inviato di Allah fu interrogato sul versetto coranico (XI,7) così rispose: «Allah, prima della creazione, era in una massa nebulosa (2) Anche questa è una dichiarazione che non lascia dubbi: conferma lo stesso scenario della pre-creazione e la funzione dell'acqua come massa di appoggio del Dio coranico: Allah... era in una... = ...era dentro...

Anche l'esegesi contemporanea condivide la risposta dell'inviato di Allah, ma per conciliare la scienza con la Creazione di Allah ha associato la "massa nebulosa" a una fantasiosa "nebulosa iniziale" del Big Bang. (3) Ma prima del Big Bang non è esistita, né poteva esistere, alcuna nebulosa. Le prime masse gassose si sono formate milioni di anni dopo il Big Bag e le prime masse d'acqua un miliardo di anni dopo. Insomma l'esegesi islamica, per non contraddire Maometto, ha falsato l'astronomia. In ogni caso, siamo al terzo indizio.
 

Acqua divina o naturale?

Ma siamo sicuri che la "massa nebulosa" era davvero una massa d'acqua? Per eliminare eventuali incertezze riportiamo una nota esplicativa tratta dalla più autorevole versione del Corano in lingua italiana. Leggiamola: «Allah è al di sopra di tutto… e ne era al di sopra anche prima che il cielo e la terra fossero creati. In quel tempo la Sua Signoria sul creato era rappresentata dal dominio delle acque».  (4) Questa nota è nel Corano tradotto da Hamza R. Piccardo (islamico), revisionato da mussulmani (UCOII) e scelto dall'Arabia Saudita (Complesso Re Fahd a Medina) per l'edizione arabo-italiana del Libro Sacro.
 

Il Corano, versione Hamza R. Piccardo, 2016


È la quarta conferma che racchiude un'altra riprova. L'autore della nota esplicativa è uno dei traduttori del Corano che ha collocato l'acqua e il trono di Allah durante la Creazione, mentre nel commento esegetico (4) è precisato che l'acqua esisteva prima della Creazione.


■ « ha creato il cielo e la terra in sei giorni       ► allora [stava] sulle acque…»
→  DURANTE LA CREAZIONE  →  nel Corano
■ « prima che il cielo e la terra fossero creati. In quel tempo…»  PRIMA DELLA CREAZIONE  →  nella Nota  (4)


 

C'è poi una quinta conferma che si fonda sulla controprova. Vale a dire, nessun teologo islamico ha interpretato l'acqua in senso metaforico e nessun esegeta musulmano ha giudicato l'acqua in senso allegorico. È la conferma delle conferme che trattasi di "acqua bagnata" e pertanto non c'è un'acqua soprannaturale. D’altronde, lo stesso Corano ci dice che "l'acqua pura" di Allah è la stessa acqua che piove sulla terra (Corano, Sura 25,48 e 16,10).
 

l'acqua di Allah  

A questo punto si apre un'altra domanda: Allah vive ancora oggi sulle acque? La conferma è ancora una volta nelle parole di Maometto: «il Suo trono è [tempo presente] sopra l'acqua».
Hadith Narrato da Abu Huraira, compagno del Profeta, Raccolta Bukhari vol. 9, libro 93, n. 515 e 508 - Vol. 6-60/206.
  C'è una miseria teologica da restare sbigottiti.

 


Il compito dell'acqua
  

Adesso occorre domandarci: perché Allah alloggiava su una nube d'acqua?
Lo scenario della pre-Creazione appariva come un buio infinito di spazio vuoto. In questo cupo immaginario, il vuoto sembrava una voragine senza fine (il "precipitar nell'abisso"
Corano, Sura 92,11) per cui era inconcepibile, anche per l'Onnipotente, restare liberamente sospeso nello spazio. Viceversa, la nube acquifera permetteva al dio islamico di galleggiare nel vuoto.
È l'esatto contrario di ciò che ha dimostrato l'astronauta McCandless passeggiando liberamente nel vuoto (libero fluttuare) senza alcun aggancio alla navicella e senza alcun punto di appoggio (1984, NASA). Allah non sapeva che a 300 chilometri sopra la Terra diminuisce la forza di gravità per cui si aleggia quasi completamente. È la riprova che l'Onnipresente Allah non è mai stato nell'alto dei cieli.
Oramai non contiamo più gli indizi.
 


1984, astronauta: aleggiare nel vuoto - Libero fluttuare nello spazio
 


 


TRA
SCIENZA
E CORANO



L'acqua la base di appoggio  di Allah per galleggiare nel vuoto
 


Il binomio Allah-acqua era compatibile con la scienza coranica perché da Talete (600 aC) sino al chimico Lavoisier (XVIII secolo) l'acqua era considerata "elemento puro, primordiale ed eterno". In tal modo l'acqua poteva coesistere tranquillamente con Allah prima della Creazione. In realtà, nel Corano non c'è scritto che l'acqua è eterna ma la sua eternità è scritta nella perenne convivenza di Allah con acqua. Se il dio islamico avesse contraddetto l'eternità dell'acqua, non sarebbe stata possibile la convivenza Dio-acqua prima della Creazione. Dunque, il placet implicito sulla perennità dell'acqua consentiva alla massa acquifera di essere il sostegno galleggiante di Allah. Siamo di fronte a un Creatore che fa acqua da tutte le parti.
  



Il Trono prima della Creazione
  

Numerosi versetti del Corano (7,54 10,313,220,525,5932,457,4) confermano la presenza del trono prima della Creazione: Allah, dopo aver creato il cosmo, si innalzò sopra il trono su cui era seduto. Ma il trono è una figura retorica o materiale? Anche su questo c'è una precisa informazione sul trono divino: «Coloro che sostengono il Trono e coloro che lo circondano, glorificano e lodano il loro Signore» (Sura 40,7). Allah non si rende conto di quello che dice perché attesta che il Suo trono ha bisogno di essere sostenuto. Quindi il trono è un oggetto materiale, con tanto di massa e peso pre-esistente alla Creazione.
La massa e il peso escludono qualunque astrazione del seggio divino e di conseguenza, prima della Creazione, oltre allo stato liquido (acqua) c'era anche lo stato solido (trono). Alla insensatezza si aggiunge il ridicolo.
Un'altra anomalia sul trono.
A questo proposito, c'è da osservare che il
trono, essendo sagomato sul corpo umano, rivela un dio vertebrato. Ma se lo Spirito divino è privo di forma e di sostanza non ha alcun senso sedersi, né ha bisogno di appoggi. Dov'è, allora, il Dio che trascende i limiti della natura?
  



La scienza del sostegno
  

Davanti all'incongruenza di un trono "materiale", il teologo Ibn 'Abbas, cugino e compagno di Maometto, ipotizzò che nel trono ci fosse «un'allegoria della Scienza di Allah». (5) È il classico espediente esegetico per giustificare un'incongruenza divina, comunque riscontrata dal cugino di Maometto.


In verità, Allah non conosceva neppure le leggi elementari della fisica. Il Sapiente credeva che gli uccelli non potessero volare da soli: «Chi trattiene gli uccelli dal cadere? Non li sostiene altri che il Compassionevole (Sura 67,19 e 16,79) È una tesi talmente buffa che perfino i polli stanno ridendo. Per di più, attualizzando il pensiero di Allah, anche gli aerei non cadono perché sorretti dal Sostentatore. In effetti per la scienza coranica nulla può rimanere sospeso nel vuoto: l’acqua sorregge Allah, il quale, a sua volta, sorregge gli uccelli e perfino il cosmo. «Allah trattiene i cieli e la terra affinché non sprofondino perché, se sprofondassero, nessuno li potrebbe trattenere all’infuori di Lui». (Corano, Sura 35,41)
A questo proposito va detto che il Sostentatore e il Detentore della Forza rientrano tra gli attributi di Allah (
Sura 51,58), ma per gli eventi sopra indicati si rivelano un fallimento: da una parte Allah sorregge chi non deve essere sostenuto (uccelli, arerei e cosmo) e dall'altra proprio Lui, l'Onnipotente, è incapace di librarsi nel vuoto e ha bisogno dell'acqua per sostenere il Trono su cui è seduto.
È concepibile che un Onnisciente ignori le leggi della natura che ha creato?
È ammissibile un Dio incompetente? Dov'è Allah Akbar?
 


Allah sostiene gli uccelli in aria. Allah fa volare gli uccelli.

L'aerodinamica
  e la gravità
 sconosciuti
da Allah
 


   


La CONFUTAZIONE TEOLOGICA
 

  

Ormai possiamo tirare le somme avendo superato i sette indizi. Tuttavia, adesso ho l'obbligo di rispondere in prima persona ad Allah a una domanda che Egli ha rivolto a ciascuno di noi sulla sua Creazione: «Il Compassionevole… ha creato senza che tu veda alcun difetto nella Creazione. Osserva, vedi qualche fenditura?» (Sura 67,3 e 50,6)

 

Il Profeta Maometto

 

Caro Allah, gli atomi di idrogeno e ossigeno, vivi e vegeti prima della tua Creazione, sono i testimoni muti della tua "fenditura divina". E ora sono i testimoni parlanti che la Creazione coranica è una bufala scientifica e teologica.
Caro Allah, sei solo un burattino costruito da un romanziere che si è autoproclamato Profeta.

 




La Creazione nella Bibbia
  

Prima di esaminare la Creazione biblica è opportuno evidenziare alcune analogie tra il versetto coranico da cui siamo partiti (XI,7) e un versetto biblico di Isaia (66,1): «Così dice il Signore: “Il cielo è il mio trono”». In ebraico la parola "cielo" significa "luogo dove sono le acque", per cui la frase effettiva di Isaia è: "Sulle acque è il mio trono". Lo stesso concetto è presente anche in tre Salmi (11,4 - 103,19 - 104,3). (6)
Nonostante la somiglianza tra Bibbia e Corano (
Sulle acque è il mio trono - Il suo trono era stabilito sull'acqua) il contesto è diverso e anche il significato della parola "trono".

Allah dichiara apertamente che viveva sull'acqua prima della Creazione mentre i versetti di Isaia e dei Salmi si riferiscono alla post-Creazione di Jahvè. Inoltre, nella Bibbia, il "trono" indica un concetto figurato (troneggiare/regnare), mentre nel Corano è un oggetto prettamente materiale. In effetti, il Corano ha copiato dalla Bibbia ma ha peggiorato lo scenario della pre-creazione.

In ogni modo, prescindendo dai parallelismi,
perché lo spirito di Jahvè aleggiava sulle acque prima della Creazione?
                                [Genesi 1,2]
Perché Cristo, dopo la Resurrezione, salì in cielo sollevato da una nuvola d'acqua?
             [Att. Apostoli 1,9]
Perché nel Giudizio Universale (Cappella Sistina) Gesù e la Madonna si reggono su una nube?

 
Dio aleggiava sulle acque prima della Creazione. Cappella Sistina


L'acqua: la base d'appoggio NEL VUOTO

Due raffigurazioni bibliche
nella Cappella Sistina


Michelangelo cattura l'attimo iniziale in cui nasce la luce, la prima creazione di Jahvè.
La luce illumina il buio ed appare la nuvola
d’acqua preesistente alla
Creazione.
 

Gesù e la Madonna, nel Giudizio Universale,
si reggono su una nuvola d'acqua
 

Gesù e la Madonna su una nuvola di acqua. Cappella Sistina


La seconda parte sarà pubblicata successivamente.

Autore: Dr. Alfredo Alì

Napoli, febbraio 2018

info@allahcreazione.it


  


 
I testi delle note
 

 Detti autentici di Maometto sulla Creazione
(1) Getting to Know Allah, Legacy Edition
  

Hadith raccolta Bukhari, Volume 9, libro 93, n. 514


Narrato da 'Imran bin Husayn, compagno del Profeta


Disse il Profeta: “C’era Allah e non c’era nulla all'infuori di Lui; il suo trono era
sopra le acque e poi ha creato i cieli e la terra e tutto ciò che ha scritto nel libro"
 


 Corano di Hamza Piccardo (2) Il Corano, Hamza R. Piccardo - Ed. Newton Compton 2016 - Nota a pag. 193
  


 
Corano di Hamza Piccardo (3) Il Corano, Hamza R. Piccardo - Ed. Newton Compton 2016 - Nota a pag. 194


 
Corano di Hamza Piccardo (4) Il Corano, Hamza R. Piccardo - Ed. Newton Compton 2016 - Nota a pag. 194


 
Corano di Hamza Piccardo (5) Il Corano, Hamza R. Piccardo - Ed. Newton Compton  2016 - Nota a pag. 194


 
Bibbia CEI edizione ufficiale UELCI  (6) La Sacra Bibbia - Versione CEI - Ed. UELCI 1974
  
  Salmo 11,4       il Signore ha il trono nei cieli… 
  Salmo 103,19   Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono…
  Salmo 104,3     costruisci sulle acque la tua dimora, fai delle nubi il tuo carro…
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 La parola "cielo" in ebraico significa "luogo dove sono le acque"
 Bibbia Vulgata, tradotta in italiano da Mons. Martini, 1778, nella nota di Genesi 1,8

 




 
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