Confutazione teologica

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LA PROVA CHE ALLAH NON ESISTE

ALLAH VIVEVA SULL'ACQUA PRIMA DI CREARE IL COSMO

Allah prima della Creazione



La vita di Allah prima della Creazione

ANTEPRIMA

  

Il Corano descrive dove viveva e come viveva Allah prima di creare il cosmo. Tuttavia, in questa singolarità iniziale, insieme al futuro Creatore esistevano "l'acqua e un trono" necessari alla vita di Allah. Su questa incongruenza si svolge la nostra indagine.
  


Il brano del Corano: Sura XI,7


«Egli... ha creato in sei giorni, mentre prima il suo trono era stabilito sull'acqua»


A cura di Martino Mario Moreno, Ed. UTET, 1967

In sostanza Allah, prima di creare il cosmo, alloggiava sull'acqua e pertanto l'acqua già esisteva prima della Creazione. In realtà, la molecola dell'acqua si è formata un miliardo di anni dopo il Big Bang e pertanto non poteva esistere prima dell'origine dell'universo. Non solo. Nella molecola dell'acqua c'è una rete di atomi, ci sono la massa e l'energia, ci sono la fisica classica e la meccanica quantistica e di conseguenza già c'è lo spazio-tempo della natura. Tra l'altro, dove c'è acqua c'è vita per cui Allah ha brevettato la sua Genesi dopo che la vita già esisteva a Sua insaputa. Possibile che il Creatore islamico, pur dichiarandosi Onnisciente, non lo sapesse?
  

     

Il brano in sette traduzioni

Iniziamo raffrontando la sura XI,7 con sette versioni del Corano e un commento esegetico
 
1. «il suo trono era (prima della creazione) stabilito sulle acque»

Vincenzo Calza, 1847

2. «mentre il suo trono si librava sull'acqua»

 Alessandro Bausani, 1955

3. «mentre prima il suo trono era stabilito sull'acqua»

 Martino M. Moreno, 1967

4. «il suo trono, prima della creazione, era stabilito sulle acque»

 Francesco Aniballi, 2002

5. «mentre il suo trono era sull'acqua»

 Gabriele Mandel, 2004

6. «allora [stava] sulle acque il Suo Trono»

Hamza R. Piccardo, 2016

7. «il Suo Trono [prima della creazione... ] era sull'acqua»

Esegesi, Iran 2000

 

Il Corano, versione Vincenzo Calza, Console pontificio, traduzione dal francese

Il Corano M.M. Moreno UTET 1967 e Ed. Repubblica 2005

Il Corano versione Gabriele Mandel, 2004

Il Corano, versione Hamza R. Piccardo, 2016

Libro Esegesi Corano

Vincenzo Calza
Console pontificio
Dal francese 1847

Alessandro Bausani 
Ed. Sansoni 1955

M. M. Moreno 
Ed. UTET 1967
Repubblica 2005

Francesco Aniballi
Ed. Gangemi 2002

Gabriele Mandel
Ed. UTET 2004

Hamza R. Piccardo
Ed. Newton 2016

 


 ► ESEGESI
 

 
8.   Traduzione letterale del Corano arabo italiano, L. Bonelli, 1979
 TRADUZIONE LETTERALE  Luigi Bonelli, Ed. Hoepli, 1940
  
  Egli è che ha creato il cielo e la terra, in sei giorni, =
  mentre prima era il suo trono stabilito sulle acque  =
La traduzione letterale è la
pre-traduzione che decifra
il senso delle frasi con il
legame logico e sintattico.  
DISAMINA
  
 


Dal raffronto emerge che alcuni traduttori hanno collocato l’acqua e il trono durante la Creazione di Allah anziché prima della Creazione. È un punto nevralgico del nostro impianto accusatorio. Per sciogliere questo nodo non è sufficiente l'approccio letterale. Il Corano è un testo frammentato e discontinuo e per un'esegesi contestuale occorre esaminare i "parallelismi sinonimici" nei testi che formano la bibliografia essenziale dell'Islam. Dunque, raccoglieremo "sette indizi che fanno una prova" citando come testimoni altri brani del Corano, alcuni Detti di Maometto [hadith] e i commenti esegetici della tradizione islamica.
 



L'acqua prima della Creazione
  

La prima conferma è nella Sunna che contiene i Detti autentici di Maometto. «Disse il Profeta: "C'era Allah e non c'era nulla all'infuori di Lui; il suo trono era sopra le acque e poi ha creato i cieli e la terra"»  (1) (Narrato da ‘Imran ibn Husain, compagno del Profeta - Raccolta Bukhari vol. 9, libro 93, n. 514 LINK). In questo hadith ritroviamo la stessa incongruenza da cui siamo partiti: "non c'era nulla all'infuori di Allah", nello stesso tempo "Allah era sul trono sopra le acque". Adesso, però, ci interessa evidenziare che proprio il profeta Maometto, dopo la rivelazione, ha confermato che l'acqua e il trono già esistevano prima della Creazione coranica. È una prova certificata che cancella ogni incertezza.

Una seconda conferma giunge da due classici esegeti islamici. Tabari (838-923) e Ibn Kathir (1301-1373) riferiscono che quando l'inviato di Allah fu interrogato sul versetto coranico (11,7) così rispose: «Allah, prima della creazione, era in una massa nebulosa(2) È un'altra attestazione che non lascia dubbi, anzi illustra più esattamente il compito dell'acqua.

Anche l'esegesi contemporanea ha accolto fedelmente la risposta dell'inviato di Allah. Non a caso, per conciliare l'opera del Creatore con la scienza moderna, è stata associata la "massa nebulosa" di Allah a una fantomatica "nebulosa iniziale" del Big Bang. Ma nessuna nebulosa è esistita, né poteva esistere, prima del Big Bang e le prime masse gassose si sono formate milioni di anni dopo. Insomma l'esegesi islamica, per non contraddire Maometto, ha falsato l'astronomia. In ogni caso, siamo alla terza conferma.

Ma siamo sicuri che la "massa nebulosa" sia davvero una nuvola d'acqua? Per rimuovere le ultime perplessità riportiamo una nota esplicativa tratta dalla versione del Corano più autorevole tra i mussulmani italiani. Leggiamola: «Allah è al di sopra di tutto… e ne era al di sopra anche prima che il cielo e la terra fossero creati. In quel tempo la Sua Signoria sul creato era rappresentata dal dominio delle acque».  (3) È nel Corano tradotto da Hamza R. Piccardo (islamico), revisionato da mussulmani (UCOII) e scelto dall'Arabia Saudita per l'edizione arabo-italiana del Libro Sacro.
È la quarta conferma che racchiude un'altra riprova. L'autore della nota esplicativa è uno dei traduttori che ha collocato l'acqua e il trono di Allah durante la Creazione mentre nel suo commento li ha inseriti prima della Creazione.
 
ha creato il cielo e la terra in sei giorni allora [stava] sulle acque… DURANTE    (nel testo)
prima che il cielo e la terra fossero creati. In quel tempo… PRIMA           (nella nota)


 

C'è poi una quinta conferma che si fonda sulla controprova. Vale a dire, nessun esegeta ha interpretato l'acqua in senso metaforico e nessun teologo ha inteso l'acqua in senso allegorico. È la conferma delle conferme che si tratta di "acqua bagnata". Nessuna acqua speciale o soprannaturale. D’altro canto, lo stesso Corano ci dice che "l'acqua pura" di Allah è la stessa acqua che piove sulla terra (Sura 25,48 e 16,10).

l'acqua di Allah

Quindi, ancora oggi, Allah vive sulle acque? Lo conferma la parola di Maometto: «il suo trono è [tempo presente] sopra l'acqua» (Narrato da Abu Huraira, compagno del Profeta, Raccolta Bukhari vol. 9, libro 93, n. 508 LINK). C'è una miseria scientifica e teologica da restare sbigottiti.



Il compito dell'acqua
  

A questo punto è lecito domandarci: perché Allah alloggiava in una nube acquifera?
La scenografia della pre-Creazione appariva come un "buio infinito di spazio vuoto". In questo immaginario, il vuoto (privo di appoggio) sembrava una voragine senza fine (il "precipitar nell'abisso"
Sura 92,11) per cui era inconcepibile, anche per l'Onnipotente, restare liberamente sospeso nello spazio. Viceversa, la nebulosa acquifera permetteva al dio islamico di galleggiare nel vuoto, ignaro della futura "passeggiata spaziale" dell'astronauta Leonov (1965) che, fuori della navicella, rimase liberamente sospeso nel vuoto. Ma Allah non lo supponeva neppure. Oramai non contiamo più gli indizi.
 

              La nuvola di Allah,  Il trono di Allah - La Creazione del Corano fa acqua da tutte le parti
                    LO SPAZIO-TEMPO NELLA PRE-CREAZIONE
   


Il binomio Allah-acqua era compatibile con la scienza divina perché da Talete (600 aC) sino al chimico Lavoisier (XVIII secolo) l'acqua era considerata "indivisibile" e pertanto "elemento puro, primordiale ed eterno". In tal modo l'acqua poteva coesistere tranquillamente con Allah prima della Creazione. In realtà, nel Corano non c'è scritto che l'acqua è eterna ma la sua eternità è "scritta senza scriverla" nella perenne convivenza Allah-acqua. Se il dio islamico avesse rinnegato l'eternità dell'acqua, non sarebbe stato possibile la convivenza Dio-acqua (eternità-temporaneità) prima della Creazione. Dunque, il placet dell'eternità ha consentito alla massa acquifera di essere il sostegno galleggiante al trono di Allah.
  



Il Trono prima della Creazione
  

Numerosi versetti del Corano (7,54 - 10,3 - 13,2 - 20,5 - 25,59 - 32,4 - 57,4) confermano la presenza del trono prima della Creazione: Allah, dopo aver creato il cosmo, si innalzò sopra il trono su cui in precedenza era seduto. Ma il trono è una figura retorica o materiale? Anche su questo tema c'è un preciso riferimento all'acqua che sostiene il trono divino: «Coloro che sostengono il Trono e coloro che lo circondano, glorificano e lodano il loro Signore» (Sura 40,7). Allah non si rende conto di quello che dice perché attesta che il suo trono ha bisogno di essere "sostenuto". Per intenderci, nella pre-Creazione le acque sostenevano il trono e dopo la Creazione gli angeli circondavano il trono.

Se il trono ha bisogno di essere sostenuto vuol dire che c'è il peso di un corpo e la forza di gravità. Il peso esclude qualunque astrattezza del seggio divino e rivela la sua materialità quando "non c'era nulla all'infuori di Allah". Di conseguenza, nella pre-Creazione oltre allo stato liquido (acqua) c'era anche lo stato solido (trono). Lo stupore continua.  ( Un'altra anomalia sul trono)
C'è da aggiungere che il
trono, essendo sagomato sul corpo umano, rivela un dio vertebrato. Se lo Spirito divino è privo di forma e di sostanza, non ha alcun senso per Lui sedersi, né ha bisogno di appoggi. Dov'è il Dio che trascende i limiti della natura?
  



La scienza del sostegno
  

Davanti alle perplessità di un trono "materiale e sostenuto", il teologo Ibn 'Abbas, cugino e compagno di Maometto, ipotizzò che nel trono ci fosse «un'allegoria della Scienza di Allah». (4) È il classico espediente per giustificare un'incongruenza divina.

In verità, Allah non conosce neppure le leggi elementari della fisica. Il Sapiente credeva che gli uccelli non potessero volare in aria: «Chi trattiene gli uccelli dal cadere? Non li sostiene altri che il Compassionevole (Sura 67,19 e 16,79) È una tesi talmente buffa che perfino i polli stanno ridendo. Per di più, attualizzando il pensiero di Allah, anche gli aerei non cadono perché sorretti dal Sostentatore. In effetti per la scienza coranica nulla può rimanere sospeso nel vuoto per cui l’acqua sorregge Allah, il quale, a sua volta, sorregge gli uccelli e perfino il cosmo: «Allah trattiene i cieli e la terra affinché non sprofondino perché, se sprofondassero, nessuno li potrebbe trattenere all’infuori di Lui». (Sura 35,41)
A questo proposito va detto che il Sostentatore e il Detentore della forza rientrano tra gli attributi di Allah (
Sura 51,58), ma nei casi sopra indicati si rivelano un fallimento: da una parte Allah sorregge chi non deve essere sostenuto (uccelli, arerei e cosmo) e dall'altra proprio Lui, l'onnipotente, è incapace di librarsi nel vuoto e ha bisogno dell'acqua per sorreggere se stesso sul Trono.
È ammissibile un Creatore che non conosce la natura che ha creato? È attendibile una scienza divina di un incompetente? Dov'è Allah Akbar?
 

Allah sostiene gli uccelli in aria

L'aerodinamica
  e la gravità
 sconosciuti
da Allah
 



Le logiche deduzioni
  

Ormai possiamo tirare le somme, avendo superato i sette indizi. Adesso, però, ho l'obbligo di rispondere in prima persona a una domanda sollevata da Allah sulla sua Creazione: «Il Compassionevole… ha creato senza che tu veda alcun difetto nella Creazione. Osserva, vedi qualche fenditura?» (Sura 67,3 e 50,6)

Caro Allah, il Tuo domandarci già prefigura la Tua incertezza. Ebbene, la tua onniscienza non ha fatto i conti con il metodo scientifico. L'idrogeno e l'ossigeno, vivi e vegeti prima della Creazione, sono stati i testimoni muti della tua "fenditura profana" e ora sono i testimoni parlanti che Allah non esiste!
  




L'indagine sulla Bibbia
  

Prima di esaminare la Creazione biblica è opportuno sottolineare un'analogia tra il versetto coranico da cui siamo partiti (11,7) e un versetto biblico di Isaia (66,1): «Così dice il Signore: “Il cielo è il mio trono”». In ebraico la parola "cielo" significa "luogo dove sono le acque", per cui l'effettivo pensiero di Isaia è: "Sulle acque è il mio trono". Il concetto è presente anche in tre Salmi (11,4 - 103,19 - 104,3). (5)
Nonostante la somiglianza tra Bibbia e Corano (
Sulle acque è il mio trono - Il suo trono era stabilito sull'acqua) il contesto è diverso e anche il significato della parola "trono".

Allah dichiara esplicitamente che prima della Creazione viveva sull'acqua mentre i quattro versetti biblici si riferiscono a dopo la Creazione di Jahvè. Inoltre, nella Bibbia, il "trono" indica un oggetto figurato (troneggiare/regnare), mentre nel Corano è un oggetto prettamente materiale. Maometto, per differenziarsi dalla Bibbia, ha mutato il simbolismo del trono in un mero materialismo. In verità, il legame tra il Corano e la Bibbia è confermato dallo stesso Allah che considera la Torah una Sua rivelazione, estromettendo il dio biblico (Sura 5,44; 3,3-48-50). Ma a prescindere da queste minuzie, lo spirito di Jahvè aleggiava sulle acque prima della Genesi?


La seconda parte sarà pubblicata successivamente.

Dr. Alfredo Alì

Napoli, maggio 2017

info@allahcreazione.it


  


 
I testi delle note
 

  Detti autentici di Maometto sulla Creazione
(1) Getting to Know Allah, Legacy Edition
  

Hadith raccolta Bukhari, Volume 9, libro 93, n. 514


Narrato da 'Imran bin Husayn, compagno del Profeta


Disse il Profeta: “C’era Allah e non c’era nulla all'infuori di Lui; il suo trono era
sopra le acque e poi ha creato i cieli e la terra e tutto ciò che ha scritto nel libro"
 


 
(2) Il Corano, Hamza R. Piccardo - Ed. Newton 2016 - pag. 193
  


(3) Il Corano, Hamza R. Piccardo - Ed. Newton 2016 - pag. 194


(4) Il Corano, Hamza R. Piccardo - Ed. Newton 2016 - pag. 194


 
 (5) Bibbia CEI 1974
  
  Salmo 11,4       il Signore ha il trono nei cieli… 
  Salmo 103,19   Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono…
  Salmo 104,3     costruisci sulle acque la tua dimora, fai delle nubi il tuo carro…
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 La parola "cielo" in ebraico significa "luogo dove sono le acque"
 Bibbia Vulgata, tradotta in italiano da Mons. Martini, 1778, nella nota di Genesi 1,8

 



 
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